Tedesco mon amour!

Mi destino es la lengua castellana,
El bronce de Francisco de Quevedo,
Pero en la lenta noche caminada,
Me exaltan otras músicas más íntimas.
Alguna me fue dada por la sangre-
Oh voz de Shakespeare y de la Escritura-,
Otras por el azar, que es dadivoso,
Pero a ti, dulce lengua de Alemania,
Te he elegido y buscado, solitario.
A través de vigilias y gramáticas,
De la jungla de las declinaciones,
Del diccionario, que no acierta nunca
Con el matiz preciso, fui acercándome. […]

Jorge Luis Borges
Al idioma alemán
en El oro de los tigres, 1972.

In questi giorni, mi sono nuovamente imbattuta in questa meravigliosa poesia di Borges, che descrive il suo rapporto con la lingua tedesca. Ogni volta che la leggo mi ricorda un po’ il mio di rapporto con questo idioma. Può sembrare strano, ma poche lingue mi sembrano così dolci come il tedesco. Penserete che sono un po’ matta: “come fai a dire che la lingua tedesca è dolce?”, ma a quanto pare non sono l’unica. In ogni caso, devo dire che quando iniziai a studiare tedesco non era tutto rose e fiori, anzi! All’inizio pensavo che non sarei mai riuscita a parlarla con nessuno perché mi sembrava impossibile: i casi, le declinazioni, der, die o das Auto? Insomma, le domande erano molte, poi però dopo aver sentito anche i tedeschi dire “Deutsche Sprache, schwere Sprache” [lingua tedesca, lingua difficile] mi sono tranquillizzata e ho iniziato ad apprezzarla.

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Der, die o das Auto?: il genere dei sostantivi

Sì, lo so, il genere è uno degli aspetti che causa più problemi perché come sapete bene il tedesco ha tre casi: il maschile, il femminile e il neutro. “Se in italiano è il sole è la luna, perché in tedesco è il contrario: die Sonne und der Mond?”. Per di più, il genere non corrisponde quasi mai a quello che noi di solito daremmo ai nomi: esemplare è il caso del termine ragazza che in tedesco è neutro, das Mädchen. E non c’è una regola che permette di impararli tutti, solo alcuni aiutini (come li chiamo io): ad esempio, i nomi che finiscono in –ung sono sempre femminili. A parte questi trucchetti, tutti i sostantivi vanno imparati con l’articolo: questo è ciò che mi disse la mia insegnante e quello che io ora dico a chi sta iniziando a imparare tedesco. E così iniziai a tappezzare la casa di post-it con i nomi di ogni cosa che si trovava là con relativo articolo e forma plurale. Immaginate la gioia delle mie coinquiline!

Ich frage dich, du antwortest mir: casi e declinazioni

Nominativo, accusativo, dativo e genitivo sono i quattro casi del tedesco. Ogni parola all’interno di una frase va declinata. Non ci sono eccezioni. Sostantivi, aggettivi, articoli: nulla sfugge alla logica delle declinazioni. Le parole vanno infatti declinate in base alla funzione che assumono all’interno di una frase: se la ragazza sarà il soggetto, rimarrà sempre das Mädchen, ma se ad esempio volessimo dare qualcosa alla ragazza, quindi complemento di termine, sarà dem Mädchen. Per non parlare poi degli aggettivi! Pagine e pagine di tabelle con le varie declinazioni relative a ogni caso.

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Verbo mon amour!

Ah, il verbo! Il verbo tedesco mi ha fatto fare grandi sospiri d’amore e delusione allo stesso tempo, proprio come il primo amore (forse è un po’ esagerata come metafora, ma è per rendere l’idea!). Il verbo va sempre al secondo posto! Questa è la frase che mi rimbombava e continua a rimbombare per la testa. Possiamo dire “Ich gehe nach Hause” [Vado a casa] o “In einer Stunde gehe ich nach Hause” [Tra un’ora vado a casa]. Uguale, il verbo va sempre al secondo posto. Quando però iniziamo a usare verbi composti, ad esempio il Perfekt, l’ausiliare va sempre al secondo posto, ma il participio passato all’ultimo, come in questa frase:

Gestern habe ich den neuen Film von Tarantino gesehen.
Ieri ho visto il nuovo film di Tarantino.

Insomma, i tedeschi amano tenere il loro interlocutore in sospeso! Per non parlare poi dei verbi separabili il cui prefisso va posto alla fine della frase oppure delle frasi secondarie che anche quelle vogliono il verbo alla fine. Ma poi alla fine ‘sto verbo che male ha fatto?

Das Wort – die Wörter: il plurale

Vogliamo parlare del plurale? Ma non si poteva farne solo uno? Ad esempio, come in inglese che basta aggiungere una -s. No, i tedeschi amano complicarsi la vita e quindi ci sono ben 5 forme per il plurale! Certo, anche gli inglesi con tutte le eccezioni del plurale non scherzano, ma i tedeschi si superano.

E quindi?

A questo punto starete pensando che questo tedesco è proprio impossibile e che io sono doppiamente matta perché, oltre a trovarla una lingua dolce, vi sto dicendo che ci sono tante difficoltà. In realtà, volevo darvi delle buone notizie. Sì, perché anche in tedesco ci sono aspetti molto intuitivi e pratici, come ad esempio la pronuncia. A differenza del francese o dell’inglese, tutto si legge così com’è (a parte qualche piccola eccezione). Inoltre, si usa spesso il presente per parlare di azioni future e non ci sono, di certo, tutte le eccezioni che usa l’inglese. E poi tutti i sostantivi si scrivono maiuscoli. Sì, è diverso dall’italiano ma è molto logico: in questo modo è facile riconoscere i componenti di una frase.

Insomma, ogni lingua ha le sue difficoltà, però che soddisfazione conversare con i tuoi amici tedeschi senza mini dizionario alla mano, poter leggere libri e guardare un film intero senza sottotitoli. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno sarei diventata pure una traduttrice dal tedesco? Spesso ci si innamora senza un perché e proprio di chi meno ci aspettiamo. Immaginate se un giorno anche voi vi innamoraste di questa lingua dolcemente spigolosa. Vi assicuro che non ve ne pentireste.

5 thoughts on “Tedesco mon amour!

  1. Mi piacerebbe tantissimo impararla! E anche io, come te, la reputo una lingua molto dolce e soprattutto adoro tutti i suoi aspetti fonetici, nonostante, appunto, non la conosca. Purtroppo/per fortuna ho avuto l’idea di “consacrare” i miei studi ad un’altra lingua che sembra impossibile, il cinese, ma mi piacerebbe, nel tempo libero, potermi mettere a fare un po’ di tedesco da autodidatta (ovviamente sapendo che non raggiungerò mai il livello di chi la pratica tutti i giorni per studio/lavoro). Bel post, mi hai molto invogliata!

    1. Ciao Giulia,
      sono contenta di averti invogliata a studiare tedesco. Chissà se anche tu un giorno ti appassionerai così tanto da praticarla per lavoro 😉
      Tienici aggiornate 🙂
      Buona giornata,
      Veronica

  2. Ciao Veronica,

    Ho letto con piacere il tuo post! Io adesso sono alle prese con l’apprendimento della lingua…e a volte mi sgomento. Però poi quando mi vedo capace di comunicare riprendo l’entusiasmo.
    L’unica cosa di cui sono assolutamente sicura è che, come per ogni lingua sarà un apprendimento per tutta la vita! 🙂
    Buona giornata!
    Silvia

    1. Ciao Silvia,
      grazie per aver apprezzato il mio post. 🙂
      Hai proprio ragione, ogni lingua ha bisogno di essere approfondita per tutta la vita!
      D’altronde, non si smette mai di imparare 😉
      Buona giornata anche a te.
      Veronica

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